{"id":3,"date":"2021-05-19T15:58:55","date_gmt":"2021-05-19T15:58:55","guid":{"rendered":"http:\/\/riccifedericoarte.com\/?page_id=3"},"modified":"2021-05-23T08:55:38","modified_gmt":"2021-05-23T08:55:38","slug":"privacy-policy","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/riccifedericoarte.com\/index.php\/privacy-policy\/","title":{"rendered":"il mio pensiero"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-white-color has-text-color wp-block-paragraph\"><span class=\"has-inline-color has-white-color\">Durante il mio percorso sono rimasto affascinato da molte correnti artistiche, queste hanno lasciato dentro di me delle impronte, dei solchi, che ricombinandosi tra loro hanno dato vita al mio personale modo di vedere l\u2019arte.<br>Il mio interesse \u00e8 sempre stato rivolto agli aspetti pi\u00f9 arcaici e primitivi dell\u2019uomo e alle conseguenti declinazioni artistiche siano esse rintracciabili nelle caverne del paleolitico o visibili nell\u2019architettura paleocristiana e medievale. Le impressioni che ho ricevuto nelle grotte di Matera, nel suo impianto urbanistico, come nel crudo paesaggio nuragico della Sardegna, nei muri a secco che scandiscono le terre pi\u00f9 assolate d\u2019Italia, della Sicilia e della Puglia, sono ormai impresse in modo indelebile nella mia coscienza.<br>Le suggestioni pi\u00f9 classiche, quelle legate alle antiche civilt\u00e0 del Mediterraneo e alla loro riscoperta durante il Rinascimento, che hanno concepito e regolato la nostra vita sociale ed estetica, nei miei lavori, hanno solo la funzione di mitigare la forza espressiva delle componenti primordiali. \u00c8 per questo motivo che molte delle mie opere misurano un metro per un metro, come a cercare un contenitore razionale per questo peso espressionistico.<br>In molti lavori ho avvertito l\u2019esigenza di prelevare dei campioni di realt\u00e0, in modo particolare nel caso di \u201cRocce\u201d. In queste opere il mio obiettivo \u00e8 stato quello di trovare una coincidenza fra la realt\u00e0 e le forme astratte, coincidenza mi \u00e8 apparsa piuttosto evidente nei muri a secco, nel letto dei ruscelli e dei fiumi, nelle cave di pietra e nella terra arata.<br>Il mio pensiero \u00e8 stato quello di ricercare l\u2019equilibrio nella brutalit\u00e0 della natura, senza cadere nell\u2019equivoco del pittoresco o dell\u2019artigianato. In questo senso, non ho riprodotto una porzione di realt\u00e0 in tutti i suoi dettagli, le opere sono pensate per individuare quelle porzioni che pi\u00f9 si avvicinano alle forme assolute e, per cos\u00ec dire, pure, dell\u2019arte astratta o di quella informale. Quelle forme che non avendo forma sono aperte alle possibilit\u00e0. Si \u00e8 trattato di mantenere la materia nel suo stato originario, senza che la mano dell\u2019uomo potesse intaccarla o inciderla. Quel gesto cos\u00ec semplice da parte dell\u2019uomo antico di prendere dei massi e di appoggiarli l\u2019uno sopra l\u2019altro, lasciando che si creasse un equilibrio naturale dovuto alla gravit\u00e0 reca in s\u00e9 un messaggio potente a mio avviso: non modificare la natura a propria immagine e somiglianza, sfozandosi, in ottica michelangiolesca, di vedere e liberare il soggetto, l\u2019uomo, dal blocco di marmo. Come gi\u00e0 specificato, non era mia intenzione giungere alla pura imitazione che potrebbe risultare pittoresca, ma di rendere \u201cpop\u201d o \u201ciconica\u201d una porzione di realt\u00e0 complessa e caotica. Ho cercato di escludere i dettagli, per questo il mio gesto lo associo a quello arcaico del sovrapporre massi, che \u00e8 il minimo gesto umano per creare qualcosa. A tal fine ho cercato di operare esattamente come un pastore sardo o siciliano, intervenendo il meno possibile sulla realt\u00e0, adagiando un sasso sull\u2019altro.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color wp-block-paragraph\"><span class=\"has-inline-color has-white-color\">Ho scelto di non adoperare pietre vere per diverse ragioni, alcune ovvie altre pi\u00f9 direttamente correlate alla mia poetica. La ragione pi\u00f9 ovvia \u00e8 che il peso risulterebbe eccessivo per le dimensioni di alcuni quadri e difficilmente trasportabili, senza contare il danno ecologico. Quella meno ovvia \u00e8 che la mia necessit\u00e0 \u00e8 comunque quella di dipingere queste forme in modo da conferire alle &#8220;pietre&#8221; quell&#8217;aura surreale e definitiva, assoluta, che solo la pittura pu\u00f2 trasmettere nel momento in cui la realt\u00e0 viene trasferita su una superficie.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color wp-block-paragraph\"><span class=\"has-inline-color has-white-color\">Nella loro inderminatezza queste pietre mi appaiono come cellule di un organismo, o costituiscono l\u2019organismo stesso. In alcune occasioni, indipendentemente dal colore generale dell\u2019opera, quei sassi mi si presentano come muscoli, spalle, polpacci, bicipiti, come se dentro quelle pietre fossero incastrati, o meglio abbracciati, degli esseri umani. A questo proposito, mi torna sempre in mente il film \u201cDeserto Rosso\u201d di Michelangelo Antonioni, nell\u2019episodio della favola dell\u2019Isola di Budelli, in cui le rocce dell\u2019isola sarda vengono descritte come antropomorfe, dotate di una propria voce e quasi una sensibilit\u00e0 umana.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color wp-block-paragraph\"><span class=\"has-inline-color has-white-color\">Sono sempre stato ammaliato dagli scogli, affusolati come braccia o porosi come l\u2019interno di un osso, lucidi e riflettenti come corpi che escono dall\u2019acqua o ruvidi come quando la pelle \u00e8 disidratata. Quell\u2019effetto come di pelle bagnata  sugli scogli della Sardegna, lingue ocra, rosate o grigie che si allungano dentro il mare; questa pelle che si illumina e splende per effetto della luce che vi si riflette quando le onde da esse si ritraggono. Ma sono anche le innumerevoli masse disperse nello spazio, i pianeti erranti, la forza di gravit\u00e0 che aggrega o genera scontri e ancora fusioni pi\u00f9 o meno dinamiche. sono le lande desolate di marte, i reperti che tornano sulla terra, la luna e tutti i pianeti che ancora non hanno un nome.<\/span> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color wp-block-paragraph\"><span class=\"has-inline-color has-white-color\">In alcune opere i materiali sembrano contaminarsi, pietre, legno, ferro, argento, oro, rame sono fusi fra loro come a cercare una sintesi fra tutti gli elementi della tabella di Mendeleev. In altre si possono individuare tagli precisi, netti, che sembrano suggerire l&#8217;intervento dell&#8217;uomo. Questi tagli artificiali li associo ai miei tentativi, in quanto essere umano, di controllare la realt\u00e0 e la natura. Essi per\u00f2 alcune volte vengono come cicatrizzati dalla materia stessa, altre volte \u00e8 la mia coscienza che mi impedisce di procedere e rimangono solamente dei tratti che avverto come ferite dolorose nella materia.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante il mio percorso sono rimasto affascinato da molte correnti artistiche, queste hanno lasciato dentro di me delle impronte, dei solchi, che ricombinandosi tra loro hanno dato vita al mio personale modo di vedere l\u2019arte.Il mio interesse \u00e8 sempre stato rivolto agli aspetti pi\u00f9 arcaici e primitivi dell\u2019uomo e alle conseguenti declinazioni artistiche siano esse&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-3","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/riccifedericoarte.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/riccifedericoarte.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/riccifedericoarte.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riccifedericoarte.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riccifedericoarte.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3"}],"version-history":[{"count":18,"href":"https:\/\/riccifedericoarte.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":173,"href":"https:\/\/riccifedericoarte.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3\/revisions\/173"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/riccifedericoarte.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}